Mestieri che resistono in Basilicata: l'arte della terracotta
Nel cuore dei rioni pietrosi di Matera, sotto la chiesa della Madonna dell'Idris, il laboratorio di Mario Daddiego — Il Bottegaccio — è uno scrigno di meraviglie. Una tradizione di famiglia iniziata da bambino, quando invece di giocare con le costruzioni infilava l'argilla negli stampini nei laboratori dei suoi parenti: «Un mestiere s'impara anche dallo sguardo, dal confronto con gli altri artisti che passavano in bottega».
Oggi Daddiego è un Maestro Artigiano riconosciuto, autore della celebre pupa in terracotta — un tempo fatta in caciocavallo e usata per lo svezzamento dei bambini, oggi colorata con le tonalità del costume arbereshe — e del cuccù a forma di gallo, simbolo della Dea Demetra risalente al periodo magno-greco, un tempo "scacciaguai" appeso sulle culle come protezione.
Con la stessa precisione lavora la cartapesta: presepi che sono uno spaccato dei Sassi e della civiltà contadina, case sovrapposte, scale che convergono verso la Natività, personaggi popolari come l'uomo con il mulo o la vecchietta in lutto — figure classiche della Basilicata contadina.